Firma digitale – Come funziona e contesto normativo
La Firma Digitale è l'equivalente informatico della firma autografa e ne ha il medesimo valore legale con in più il vantaggio della totale sicurezza.
Come funziona:
La Firma Digitale è il risultato finale di un complesso algoritmo matematico che permette di firmare un documento informatico con la stessa validità di una firma autografa.
Il processo di Firma Digitale si basa sulla crittografia asimmetrica: ogni titolare dispone di una coppia di chiavi, una privata - segreta e custodita sulla Smart Card e protetta da un codice di accesso (PIN) - l'altra pubblica - custodita e pubblicata dall'Ente Certificatore - che viene usata per la verifica della firma. Le due chiavi sono correlate in maniera univoca, ma dalla chiave pubblica è impossibile risalire a quella privata.
Cosa garantisce:
La normativa italiana, attribuisce alla firma digitale lo stesso valore della firma autografa, rendendo pienamente validi ai fini di legge i documenti informatici sottoscritti digitalmente.
Il Codice dell'Amministrazione Digitale, emanato con il Decreto Legislativo 7 marzo 2005 n. 82, fissa i criteri e le modalità per la realizzazione, la sottoscrizione, la gestione e la trasmissione di documenti con strumenti informatici e telematici, validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge.
La normativa italiana, attribuisce alla firma digitale lo stesso valore della firma autografa, rendendo pienamente validi ai fini di legge i documenti informatici sottoscritti digitalmente.
Il Codice dell'Amministrazione Digitale, emanato con il Decreto Legislativo 7 marzo 2005 n. 82, fissa i criteri e le modalità per la realizzazione, la sottoscrizione, la gestione e la trasmissione di documenti con strumenti informatici e telematici, validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge.

